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Alessio Vallefuoco,
in arte Alex Shot

Writer dai primi anni Duemila, tatuatore da una quindicina d'anni. La stessa mano che lavora su venti metri di muro disegna su venti centimetri di pelle: cambia la scala, non il segno.

Comincia dal muro

Alessio dipinge graffiti dai primi anni Duemila, da quando era in prima superiore. Il writing è arrivato prima di tutto il resto ed è rimasto il centro del suo lavoro: non un passato da cui è uscito, ma la disciplina che gli ha insegnato la mano.

Il nome nasce dal gesto. «Shot» è il colpo secco sul tappo della bomboletta, quello che decide la linea e non la ripensa più — sul muro non esiste l'annulla, e questo cambia il modo di pensare un disegno prima ancora di iniziarlo.

Borgo Centore: sei pareti per un quartiere

Il lavoro più esteso è il progetto di riqualificazione di Borgo Centore, nel comune di Cellole (Caserta): un intervento pubblico su più facciate, realizzato parete dopo parete. Ognuna dedicata a una figura diversa.

  • La prima parete, che apre il progetto con l'amministrazione comunale
  • La seconda dedicata a Papa Francesco
  • La terza al maestro Pino Daniele
  • La quarta a Nelson Mandela
  • La quinta alle icone napoletane: Totò, Eduardo De Filippo, Sofia Loren e Massimo Troisi
  • L'ultima a Falcone e Borsellino

È il tipo di commessa che dice più di qualsiasi portfolio: un'amministrazione che affida la faccia di un quartiere a un writer, e un writer che consegna sei pareti coerenti tra loro.

Le trasferte

Per i graffiti Alessio viene chiamato spesso fuori, tra commissioni, jam ed eventi. Ha dipinto a Londra e a Napoli con gli Street Fighters, a Varsavia, ad Amsterdam nell'area NDSM, e in Grecia per Open Graffiti Roads. In Italia è passato per Urban Giants a Milano, il Baia Domizia Street Art Festival e il Platinum Plus Festival.

Sul lato tatuaggio, ha lavorato più volte alla Caserta Tattoo Convention, anche all'edizione del decennale, e allo Skin Art Tattoo Fest.

Poi è arrivata la pelle

Il tatuaggio è arrivato dopo, una quindicina d'anni fa, e ha portato con sé lo stesso modo di costruire un'immagine. La cifra è il realismo in black and grey: ritratti, back piece, maniche. Accanto ci sono il chicano, il lettering — dove il writing torna in modo evidente — l'ornamentale e i cover up.

Ogni pezzo parte da un disegno fatto apposta: si parla, si guarda il corpo, si decide dove mettere la luce. Nessun flash riciclato, e una giornata dedicata a un progetto alla volta.

Se deve scegliere

Se dovessi dirti dove provo più attrazione, tatuaggio o bomboletta — ovviamente la bomboletta. Sembra un normale pezzo di ferro, ma non è così.
Alessio Vallefuoco, a Storytime — Radio Canale Italia

Fuori dal lavoro è papà e motociclista: gli piace girare in moto e girare il mondo, cosa che con i muri si combina piuttosto bene.